Una delle città che AMO, per le persone che la popolano, per i ricordi che ho legati a lei, per la sua bellezza, è Genova.

Ho un sacco di amici lì, ognuno di un’età diversa, ma ho chiesto ad uno solo, quello che ha quasi la mia età, di raccogliere i famosi “5 tips” su Genova. Ecco cosa ha tirato fuori!

Ciao a tutti. Sono Marco e son di Genova. La mia cara amica Cinzia mi ha chiesto di aiutarla nella sua idea di fare una specie di mini-guida delle città alle quali è legata, ed una di queste è la cara vecchia Zena (come chiamiamo noi genovesi la nostra città).
L’input che si è deciso per queste piccole “lonely planet” è: 5 cose da vedere, mangiare, fare.
E quindi, che facciamo, aspettiamo? No, cominciamo con:

Le cose da vedere:

1) La Lanterna: eh beh, ci sarà un motivo per cui ci chiamano la città della lanterna! Ebbene, essa è il faro del porto di Genova, uno dei più importanti d’Europa nel traffico container, crociere e famoso anche per le lunghe code che i vacanzieri sopportano per andare in Corsica o in Sardegna in traghetto. La famosa lanterna sorveglia (dal medioevo) dall’alto dei suoi 117 metri il porto e indica la strada, illuminandola, alle navi e anche ai genovesi, dato che uscendo a Genova Ovest è una delle primissime cose che si vedono. Ah, c’è pure la passeggiata che porta al faro, e il museo al suo interno.

2) Piazza de Ferrari: è LA piazza genovese. Quella della famosa fontana (teatro per i bagni dei tifosi per festeggiare le vittorie della propria squadra), quella di palazzo Ducale, da dove un tempo i Dogi comandavano sulla città; quella dove tutti i ragazzi si danno appuntamento, per uscire la sera nei vicoli della “movida” genovese. Da qua si fanno delle ottime foto, con qualunque orientamento lo facciate 😉

3) Basilica della Santissima Annunziata del Vastato: Questa è una perla nascosta di Genova. Meno conosciuta, meno appariscente e forse meno apprezzabile dall’esterno rispetto al Duomo, questa basilica riserva uno spettacolo a coloro che hanno avuto la fiducia di visitarla lo stesso. È una sinfonia di stucchi, marmi, affreschi che incanta, strabilia il visitatore. Se poi ci sono di sottofondo i cori dei frati, l’esperienza è da pelle d’oca. Se siete a Genova, e la cercate, chiedete della chiesa di Piazza della Nunziata, perché altrimenti molti non sapranno dirvi dov’è 😉

4) Boccadasse: è lo scorcio di Genova, il soggetto più utilizzato nelle cartoline, il posto più fotografato di Genova. Perché qua, nonostante sia il 2012, sembra che il tempo si sia fermato a inizi 900. Prendete la Creuza (stradina) che dalla chiesa di Sant’Antonio in fondo a Corso Italia scende verso il centro del piccolissimo borgo: ebbene, vi sembrerà di essere dentro alla celeberrima canzone di De André “Creuza de Ma”.

5) L’Acquario e il Porto Antico: Ebbene sì, l’Acquario l’ho messo, perché è il “monumento” che chiunque conosce di Genova. È indubbiamente bello, e merita una visita. Però, non fermatevi solo lì, ma passeggiate lì intorno, e troverete una nave dei pirati, un ex sottomarino della Marina Militare Italiana e il Museo del Mare, che racchiude in sé l’essenza di Genova come capitale del mare.

Le Cose da Mangiare

1) La Focaccia: ah, non ci son storie, non sei stato a Genova sei non hai mai mangiato la focaccia! È la lanterna in campo gastronomico. Si mangia a qualsiasi ora, dalla colazione al post discoteca. Citando la famosa reclame: è sempre l’ora della focaccia!
Se poi volete proprio fare l’en plein, allora assaggiate la focaccia con le cipolle, e se ci aggiungete anche un bicchiere di vino (bianco), allora potrete dire di aver mangiato a Genova.

2) Le trofie/trenette al pesto: altra istituzione nel campo gastronomico. Dimenticatevi il pesto pronto della Buitoni, quello è una pallidissima imitazione. Il segreto è il basilico di Prà, che ha un suo particolare sapore, che è quasi impossibile da replicare. Poi ogni famiglia ha la sua ricetta, la sua preparazione, ma tranquilli, cadrete sempre in piedi se siete ospiti di una famiglia genovese.
Ma se non avete amici genovesi che vi possono ospitare, allora il mio consiglio è di andare in una osteria, e tranquilli che anche lì non rimarrete delusi. Ah, non spaventatevi se vedete anche patate e fagiolini nel pesto, perché un tempo, quando la Liguria era povera, si aggiungeva quel che c’era, e la tradizione è rimasta

3) I pansoti in salsa di noci: anche questi, IMMANCABILI! Son l’ideale per l’inverno, dato che son molto calorici. Come sopra, sia in famiglia, che in osteria, sono ottimi.

4) I Friscieu: Sono delle listarelle di lattuga molto corti fritti con la pastella del rosso d’uovo. Unavariante molto golosa e allo stesso tempo tradizionale è friggere i fiori delle zucchine al posto delle listarelle di lattuga. Indispensabili negli aperitivi.

5) Pandolce: sinceramente a me non è che entusiasmi, ma sono un caso particolare. È il dolce per eccellenza dei genovesi, quello che si mangia nelle feste di Natale. È un impasto ricco di uvette, canditi e pinoli, ma ci sono molte varianti nelle tante pasticcerie e panifici della città. Una bomba calorica per concludere degnamente il pranzo natalizio (in casa mia) o il cenone (da tutti gli altri).

Le cose da Fare:

1) Prendere l’ascensore di Castelletto e godersi il panorama arrivati in cima:

“Quando andrò in paradiso non voglio che una campana lunga sappia di tegola all’alba – d’acqua piovana. Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto, nelle ore notturne, rubando un poco di tempo al mio riposo”

Questo declama Caproni, poeta toscano trapiantato e innamorato di Genova. E come dargli torto?
Il panorama che si gode da lassù ti fa sentire come se fossi in paradiso. Si abbraccia con lo sguardo quasi tutto il centro storico e il porto vecchio. E inoltre, cosa buona e giusta, si è isolati dal traffico, in modo da godere a pieno la vista di tale spettacolo.

2) Visitare i palazzi dei rolli: patrimonio dell’Unesco, sono i palazzi della nobiltà genovese. Dall’esterno vi potranno sembrare severi, ma dentro vi riserveranno sorprese difficili da dimenticare. Le vie da visitare: Via Aurea/ Via Garibaldi, Via Cairoli, Via Balbi. I palazzi da visitare son tanti, uno più bello dell’altro. I più famosi comunque son palazzo Tursi, Palazzo Bianco, Palazzo Rosso, la sede dell’Università, Palazzo Reale.

3) Gironzolare per i vicoli del centro storico: Gironzolare, senza meta, per i vicoli. Capire come era la città nell’antichità. È quasi un labirinto, è facile perdersi, ma se trovate un amico capace a farvi da guida, beh, sarà una delle esperienze più belle che potrete vivere a Genova.

4) Fare l’intera passeggiata di Nervi, dal porticciolo di Nervi al borgo di Capolungo: Insieme a Corso Italia, è la passeggiata di Genova. Gli esempi più belli di lungomare. Il paradiso per i fotografi di panorami. Inoltre, potrete anche entrare nei parchi di Nervi, che sono in pratica l’unione dei parchi di tre ville di antichi nobili. Ne vale la pena passarci una giornata di totale relax.

5) Prendersi un aperitivo sul mare: Come concludere bene una giornata. Che sia al porto antico, in Corso Italia, a Boccadasse, al monumento di Quarto (da dove partirono i mille di Garibaldi), a Quinto o a Nervi, beh, è indifferente. Se è una bella giornata, godrete di tramonti indimenticabili, sorseggiando il proprio cocktail o la propria birretta. E vi sembrerà di essere sempre in vacanza. È o non è una bella sensazione?

 

Eccoci qui, alla fine. È stato difficilissimo comprimere tutto quello che si dovrebbe vedere / assaggiare / fare, ma penso che questo racchiuda abbastanza bene l’anima di Genova. Spero che vi abbia incuriosito, e fatto venire la voglia di fare un giro qua nella mia città. Nel caso foste belle ragazze e curiose di scoprire i segreti di Zena, mi potrei anche offrire come guida 🙂

Detto questo, vi saluto, e rilascio lo spazio alla mia cara e vecchia (vecchia per modo di dire) amica Cinzia.
Ciao a tutti,
Marco (detto anche Mc)

 

Per me Genova è questo. E’ amicizia, divertimento, relax e pace per gli occhi.

Genova è la Sampdoria, gli Amici, il pesto e il mare.

Genova è meravigliosa e lo è ancora di più dopo che i genovesi hanno saputo rimettersi in piedi in seguito alla terribile alluvione del 4 novembre scorso.

Post Author: laciccina

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