E’ stata la mia seconda casa per i tre anni più strani, belli, incredibili, assurdi, stancanti della mia vita.

E’ la città che mi fa venire un sorriso solo quando ci penso.

E’ un posto in cui ho lasciato una grande parte di me per quello che mi ha dato, che mi ha fatto vivere, che mi ha insegnato e che mi ha regalato.

E’ la fonte delle mie amicizie più care dell’Emilia Romagna.

E’ Bologna.

Ho chiesto proprio ad una delle mie più care amiche, bolognese DOC, di scrivere la famosa lista di cose da fare, vedere e mangiare a Bologna.

Grazie Eli!

 

Le torri, San Petronio, via Zamboni, i tortellini, l’università – tutte cose che sapete già.

Ovvero: una guida di Bologna assolutamente inutile se non ci siete mai stati prima, ma buona se dovete rimorchiare.

Da vedere:

1) Piazza San Francesco: il centro esatto di questa piazza è in assoluto il mio posto preferito di tutta la città. È bello d’estate, quando si riempie di chitarre e lattine di birra e gente che canta; è bello d’inverno, specie se nevica. Una cosa divertente, se vi capita un primo appuntamento con qualcuno a Bologna, è dire che conoscete un posto carino dove andare, poi portarlo in mezzo alla piazza e dirgli, Ci fermiamo qui. Funziona sempre. (Tra l’altro, è a due minuti dal Pratello, dove si può proseguire l’uscita in modo più ordinario bevendo un caffè o facendo aperitivo).

2) Orto botanico: uno degli angoli più insospettabili di Bologna, ci si passa davanti milioni di volte attraversando via Irnerio senza farci attenzione, invece è un posto enorme e bellissimo e molto utile se sentite il bisogno urgente di una mezz’ora introspettiva e rilassata. È uno dei giardini botanici più antichi d’Italia, è gestito dall’Università, e se vi avvicinate al laghetto facendo pianissimo potete spiare le rane.

3) Ex ghetto: a due passi da via Zamboni ma libero dal caos universitario, è pieno di negozietti strambi e locali carini, ma soprattutto, a Natale, quando appendono le luci gialle e bianche tra un palazzo e l’altro, diventa un posto perfetto dove baciarsi.

4) Canale Navile: un po’ fuori mano se siete a Bologna solo di passaggio: partendo dal parco di villa Angeletti si può camminare lungo il corso del canale, o si può correre, o pedalare, o quello che vi pare. I fanatici possono visitare i vari sostegni e le chiuse (c’è anche un museo); gli altri possono fare una passeggiata e sentirsi un po’ più in pace col mondo.

5) Via Pescherie Vecchie: se ci fate caso, in molte città c’è una via Pescherie Vecchie, ed è (quasi) sempre bellissima.

Da fare:

1) Scavare tra i vinili al Disco D’Oro: se non siete di quelle persone che, arrivate in una città nuova, per prima cosa vanno a cercare IL negozio di dischi e ci perdono dentro almeno due ore, non abbiamo molto da dirci. In caso contrario, questo è il posto per voi. Un po’ di storia qui.

2) Un concerto al Covo: passare da Bologna senza fare una tappa al Covo è un po’ come andare a Liverpool senza visitare il Cavern, tipo. Se non che, forse, oggi al Cavern passano più che altro cover band dei Beatles, mentre il programma del Covo è sempre ottimo. Per esempio.

3) Tour sotterraneo: www.amicidelleacque.orgorganizza visite guidate sotto Bologna. Letteralmente.

4) Un giro alla libreria Trame: la migliore libreria indipendente di Bologna, se non forse del mondo. Gestita da Nicoletta, più che una libraia una supereroina, una donna che ha letto TUTTO il leggibile, compresi gli elenchi del telefono, che sa SEMPRE quali titoli consigliarvi senza sbagliare MAI, che non vi lascia uscire finché non avete trovato quello che stavate cercando, e poi vi offre anche un caffè. Se dopo esserci entrati una volta avete ancora il coraggio di comprare da Feltrinelli, siete senza cuore. (in via Goito 3)

5) Un film al Lumière: è una buona scusa per farsi un giro in via Azzo Gardino che, oltre ad essere un posto adorabile, è stato la seconda casa della proprietaria di questo blog per gli scorsi tre anni (entrando nel cortile della facoltà di Scienze della Comunicazione, i fan più accaniti potranno ammirare la sua bicicletta, o quel che ne rimane). È anche un modo per sostenere la Cineteca, che se lo merita. La domenica mattina ci trovate il Mercato della Terra. E se passate a Bologna d’estate, il cinema in piazza Maggiore è obbligatorio.

 Da mangiare:

1) Il gelato di Stefino: Nella sede storica in via Galliera 49/B oppure in versione vegan in via Petroni 1/C. Dopo potete andare alla Gelateria Castiglione e litigare coi vostri amici per decidere qual è la migliore delle due.

2) Osteria dell’Orsa: un’osteria vera, dove mangiare quintali di pasta al ragù dividendo la tavolata con gli altri clienti. Tre parole: Piatto dell’amicizia. (in via Mentana 1)

3) Dolce Irnerio: una pasticceria aperta fino a notte inoltrata che fa consegne a domicilio. C’è bisogno di dire altro? (a dispetto del nome, in via Mascarella 41/a)

4) Opera caffè e tulipani: una valida alternativa alla solita (triste) finestrella di via Piella è questo caffè, in via Alessandrini 1, dove potete bere un cappuccino seduti sulla terrazza che dà sul canale. Ricordatevi che in alcuni periodi dell’anno è secco, il canale: se ci portate qualcuno sperando in un momento romantico, occhio alle figuracce.

5) Le crescentine: se avete tempo e una macchina a disposizione, scegliete una qualsiasi delle osterie sui colli o appena fuori città e sfondatevi di tigelle e gnocco fritto.

 

E pensare che in questi famosi 3 anni, ho fatto forse una o due di queste cose.

Devo rimediare.

Bologna aspettami!

Post Author: laciccina

2 Replies to “5 cose da fare, vedere, mangiare a Bologna”

  1. Ciao Cinzia, capitare sul tuo blog è stata una piacevole scoperta!
    Questo venerdi e sabato mi troverò per la prima volta a Bologna e la tua guida me la sono segnata, ti farò sapere come era il gelato di Stefano e i dolci di Irnerio!
    Ho il presentimento che Bologna la amerò!
    A presto, Astrid.

    1. Ciao Astrid!
      Fammi sapere poi come ti sei trovata e goditi Bologna, è una città che ti rimarrà davvero nel cuore. Splendida! 🙂

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