Sarà anche cominciato così il 2013. Cose belle, cose brutte, come sempre.

Siamo a fine mese, il primo dell’anno nuovo e già mi sento di dire che questo sarà un anno diverso.

Me lo sento, lo annuso nell’aria, ho voglia di lasciarmi alle spalle tante cose e di iniziarne tante altre. E’ normale, pare.

Fra le cose belle di questo gennaio c’è il lavoro, il colloquio fissato e le lezioni a Padova.

Fra le cose brutte c’è qualche notizia che avrei pagato per non ricevere mai.

Ma è la vita, si va avanti giorno dopo giorno e si guarda cosa succede.

Fra le cose belle aggiungo i responsi medici per la mamma che la allontanano dal tumore sempre di più. Sono passati infatti i 5 anni classici che i dottori prendono per dire se uno ne è uscito del tutto o no. I controlli vanno bene, le cose forse tornano ai suoi posti.

Anzi, da ora in poi voglio provare ad aggiungere solo le cose belle. Grandi o piccole che siano.

Le risate con il fratello, le cene a base di hamburger coi cugini, i disegni improvvisati con la cuginetta di tre anni, gli aperitivi con chi nonostante tutto non mi abbandona mai, gli abbracci con le Amiche che vedi poco ma sai che ci son sempre, i nuovi progetti che nascono quasi per caso, la canzone che ti fa ridere, il pane con la cioccolata che puoi mangiare ogni tanto, le telefonate con chi è lontano, i ricordi trovati in fondo al cassetto in camera, la Sampdoria che vince 6-0, i miei kg in più che se ne vanno e via dicendo.

Perché la vita è questa, è fatta di sorrisi e di tristezze, ma il bicchiere bisogna sempre vederlo pieno, senza pretendere la luna ed il sole insieme, senza voler per forza raggiungere il capo del mondo, non c’è bisogno di avere i miliardi.

Basta davvero poco per capire che le cose possono andare avanti.

Anche senza i soldi.

Anche senza un lavoro.

Perché la mia non è retorica, ma quando c’è l’amore, il rispetto, la voglia di farsi compagnia, la voglia di ridere e sorridere, la vita appare un po’ più bella da affrontare.

Anche se tutto va male.

Anche se niente va come vorresti.

Lo dice Rino in una delle mie canzoni preferite fra tutte.

Il cielo è sempre più blu, anche se ti viene difficile crederci.

Quando ti sembra strano, nelle giornate di sole, apri la finestra, guarda fuori e alza gli occhi.

Il sole ti ricorderà che le cose andranno male e che la fortuna non può esser sempre dalla tua, ma che se sorridi e lo fai con le persone a cui vuoi bene, forse la vita ti sembrerà meno stronza e pessima.

Provare per credere.

I sorrisi son gratuiti, le cose piccole rendono la gioia un’emozione che vale la pena vivere.

Basta così poco per adattarsi e rendersi conto che non servono le cose materiali per la felicità.

Basta il sorriso, il sole, l’affetto.

Le piccole cose.

Post Author: laciccina

4 Replies to “Guarda fuori, alza gli occhi.”

  1. Ti ricordi la poesia di Padre Faber “Il valore di un sorriso” ?… Un sorriso non costa nulla e produce molto…siate generosi e date il vostro. Perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso come chi ad altri non sa darlo. Tu sai darlo.

  2. Passano gli anni, cambiano i blog su cui uno ti legge, ma la piccolafatatoscocinoplatense ti riscalda sempre il cuore…..

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