Se c’è una cosa che mi piace fare quando viaggio, è visitare il posto prescelto insieme a chi ci abita.

Lo faccio spesso perché lo ritengo il vero modo con cui conoscere e visitare un luogo. L’occhio di chi vive lì non vede le cose prettamente turistiche ma quelle che vale la pena gustarsi, poi certo, su richiesta ti mostra anche le chiese, i ponti, le piazze. Ma il suo obiettivo è uno: farti vivere la sua città come la vive lui o lei.

Per questo ho iniziato a chiedere ai miei amici sparsi per l’Italia dei post che raccontassero le loro città senza far riferimenti a ciò che si potrebbe trovare sulle guide turistiche. Quindi Elisabetta ha parlato di Bologna, Marco di Genova ed io di Prato.

Durante il week end in Maremma, ho conosciuto una guida turistica davvero fenomenale, con la quale mi son trovata in sintonia subito, direi dopo pochi minuti che eravamo insieme. Tra le altre cose, abbiamo scoperto che lei tempo fa abitava a 200 metri da casa mia. Il destino!

Durante la nostra visita, ci ha portati in giro per Pitigliano e, appena iniziato il tour mi son detta: questa sarà la mia nuova preda per un post.

 

Lei si chiama Raffaella, è di Pitigliano e fa proprio la guida turistica di lavoro.

Ve lo dico subito: scordatevi quei tour in cui parla solo la guida e non si fa altro che camminare. Con lei c’è il rischio di trovarsi anche a cantare!   😀

Purtroppo non avevamo molto tempo per visitare quella perla del tufo che è Pitigliano, ma giuro, ho fatto a tempo ad innamorarmene.

Vuoi perché è piena di tradizioni e di personaggi incredibili, vuoi perché Raffaella, da me chiamata in amicizia Pity, ha fatto proprio di tutto per farmi sentire a casa e farmi innamorare del paese e di tutta la storia che racchiude.

Purtroppo noi, avendola visitata di sabato, non abbiamo potuto vedere la parte ebraica del paese. Perché, se non lo sapete, a Pitigliano c’è una grande comunità ebraica. Se ci andate, ricordate di non andarci di sabato insomma!

Camminando per Pitigliano sentirete la storia che vi parlerà da ogni angolo, la tradizione che vi sussurrerà e… Raffaella che vi conquisterà.

Io ho potuto assaggiare anche il dolce del presidio Slow Food di Pitigliano: lo sfratto! Che delizia, mamma mia! Presto vi farò avere anche la ricetta, ne vale la pena.

Prima di ripartire, però, ho chiesto alla mitica Raffaella: quali sono le cose che consigli ASSOLUTAMENTE di fare a chi viene a Pitigliano e magari ha poco tempo a disposizione?

– Visitare Quartiere Ebraico con Ghetto, stanze scavate sottoterra. Ingresso €. 5,00 intero – chiuso sabato.
Vedere Le Vie Cave, strade scavate nel tufo dagli etruschi ma che sono dei piccoli trekking da fare quando non sono bagnate e con abbigliamento, specialmente con calzature adatte.

Se anche voi, quindi, volete visitare Pitigliano in modo originale, ma senza perdersi un accenno storico o artistico, ecco come contattare Raffaella!

Come organizzare una visita con la Pity? 

Mail:  agrestiraffaella [@] gmail.com

Twitter: @girlatwild

I prezzi per mezza giornata:


€. 100,00 lordi (80,65 netti) per piccoli gruppi
€. 120,00 lordi (96,77 netti) per grandi gruppi ( 40-45 persone)

Se la contattate, ditele che vi manda laciccina!

Post Author: laciccina

One Reply to “Una visita guidata a Pitigliano molto speciale”

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