La cosa bella dell’abitare in Toscana è che, con poche ore di auto, si può andare dal mare ai monti, passando per la campagna e le colline, senza perdere nemmeno per un secondo la bellezza di questi posti.

Ed è proprio quello che abbiamo fatto sabato ilCiccino ed io. Da casa nostra ci siamo spostati verso il Mugello per un lavoro che doveva fare lui, poi siamo tornati “a valle” e siamo andati in Chianti.

E’ da quando lo conosco e lo frequento che tenta di portarmi in Chianti, proponendolo come meta ogni 3×2. Non c’è mai stato modo di andarci effettivamente. Sabato però mi aveva fatta prigioniera ed ho piacevolmente ceduto.

A parte che, diciamocelo, non c’è niente di più bello della campagna Toscana.

A parte che, diciamoci anche questo, ogni posto se visto con la persona con cui si condivide tutto, al momento, può essere il più bello del mondo.

Anche un albero isolato, in mezzo ad un giardino, può avere tutta la sua storia, come le ville su per le colline, come i monasteri sui cucuzzoli delle montagnole, come i vari paesi che si attraversano per arrivare a Panzano.

Sì, perché siamo andati in Chianti con una missione precisa: andare a pranzo da Dario Cecchini.

Apriamo una parentesi su Dario Cecchini? Direi proprio di sì!

Dario è il poeta della ciccia. Impossibile esser toscani e non conoscerlo. Dario è diventato famoso perché, mentre fa il suo lavoro normale di macellaio, decanta la Divina Commedia di Dante.

Non mi sono fumata niente, tantomeno se lo fuma lui, giuro che Cecchini è famoso proprio per questo! Ci ha saputo creare un mondo su questa specialità, tant’è che Panzano oramai è famosa quasi solo per lui (E, ovviamente, per il vino, per il cibo e per il territorio, ma il VIP è lui).

mac dario

Ci sono più ristoranti, noi abbiamo scelto il Mac Dario, una sorta di fastfood (ma non pensate al Mc Donald che equivale ad una bestemmia), in cui ci sono tre menu fissi (10-15-20 euro) tutti a base di carne, la ciccia toscana insomma.

Io ho ordinato un “Mac Dario“, composto da 250 gr di medaglione di ciccia in crosta di panem patate con salvia e aglio, verdura e cipolle, per 10 euro.

Il ciccino s’è sdato col “Super Dario“, uguale al mio menu, ma con la pappa al pomodoro e i fagioli in più.(15 euro)

Se vi possono sembrare tanti 10 euro per un po’ di ciccia, vi rispondo che io mangio pochissima carne, perché non ne sono proprio ghiotta (a parte della ciccia toscana, di una sana bistecchina e di una adorabile rosticciana cotta alla brace) ma che questa è stata la carne più buona che abbia mai mangiato in vita mia.

Più ci ripenso, più mi torna fame.

mac dario

Ad accompagnare i piatti, sui lunghi tavoli che si condividono con chi altro è presente nel locale in quel momento, ci sono delle salse fatte da Cecchini che sono letteralmente la fine del mondo. Una in particolare è una sorta di ketchup piccantino con la consistenza di una marmellata. Delizioso tanto da crearmi quasi dipendenza. Ne volevo mangiare a tonnellate! Ci sono anche l’olio e il sale aromatico per fare il pinzimonio.

mac dario

Se poi ordinate il caffè, vi verrà chiesto se lo preferite fatto con la moka o espresso. Vi verrà servito con un dolcino fenomenale, dall’impasto classico e semplicissimo, con i canditi, pinoli e mandorle. Delizioso. (io ho anche fatto il bis, visto che ilciccino non mangia dolci!)

caffe

Dopo il magnifico pranzo, in cui abbiamo speso uno scherzo per la qualità (29 euro in due) ci siamo spostati per visitare Panzano. Non è un paese immenso, quindi se amate camminare, parcheggiate pure l’auto davanti al locale di Cecchini e spostatevi a piedi!

Quel che vi troverete davanti sarà una visuale che più toscana non si può, tipo questa:

panzano vista

Che meraviglia. Ora capisco perché ilCiccino ama tanto venire da queste parti.

Ci addentriamo nel piccolo paese ed è come se facessimo un viaggio temporale, o se fossimo entrati su un set cinematografico.

Le case tipiche toscane, il negozio di macelleria con le persiane di due colori diversi e la tenda bianca e rossa, la piccola Chiesa di Santa Maria Assunta che, dall’alto dei suoi gradini, regala una vista meravigliosa e anche tanti sogni.

Finalmente ilCiccino mi spiega perché ha voluto portarmi qua. Sì, per mangiare da Cecchini, ma c’è di più. Ha un sogno che non ha mai condiviso con nessuno e vuol dirmi qual è.

Lì per lì ho avuto un minuto in cui il mio cervello è andato in TILT. Poi però ho alzato lo sguardo, ho guardato lui, ho guardato ciò che intendeva e… beh, tutti i torti non li ha.

No, non vi dirò mai cosa mi ha detto, anche i Ciccini hanno dei segreti! 🙂 Però, guardando la foto, potete farvi un’idea…

panzano chiesa

E’ caldo, molto caldo. Trovo una panchina accanto al macellaio di cui sopra, mi siedo ed il tempo si ferma.

Improvvisamente sono in un viaggio mentale tutto mio, in cui vivo in questo paese, mi godo il silenzio ed il verde che mi circonda, mi immagino come sarebbe la mia vita se mai ripassassi da qui, o se mi ci fermassi definitivamente.

Vedo le case con le tende per coprirsi dal sole che batte, le panchine di legno per sedersi quando si cerca un po’ di aria fresca la sera, vedo macchine d’epoca che meritano foto e mi rendo conto che tutto questo è Toscana.

E’ l’amore per ciò che sembra banale ma non lo è.

E’ l’attenzione per i dettagli, quei trucchetti che rendono la tua vita migliore, è semplicità e bellezza.

Ringrazio il cielo di esser nata a poca distanza da questi posti e, soprattutto, di poterli visitare tutte le volte che voglio, con qualcuno che ama questi territori tanto quanto sto imparando ad amarli io.

Seduta su quella panchina, mentre mi guardo intorno, ilCiccino mi scatta una foto. Non me ne rendo conto subito, ma solo quando me la mostra.

Vedendola, le ho dato un titolo. Si chiama “Solaconio”.

solaconio

Che cosa pensavo in quel momento? Non ne ho la più pallida idea.

Info

DARIO DOC

Tel: +39 055 852176
Dal lunedì al sabato ore 12 – 15
domenica : chiuso
SENZA PRENOTAZIONE

Post Author: laciccina

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