Qualche settimana fa ho avuto modo di visitare le aziende vinicole della famiglia Zonin in Toscana.

Ho potuto conoscere Rocca di Montemassi in Maremma e Castello d’Albola in Chianti.

La prima è la più giovane in fatto di nascita. Risale al 1999 e si trova in un territorio molto particolare, quello della Maremma. Qui la famiglia Zonin ha deciso di investire acquistando ben 430 ettari di terreno, di cui 160 dedicati alla vigna.

Appena arrivati ci è stato mostrato subito l’appartamento nel quale avremmo soggiornato, composto dalla cucina, salotto con poltrone e tv, camera da letto e bagno privato. Davvero molto carino e molto silenzioso! Dopodichè abbiamo fatto un breve giro dell’azienda al tramonto, prima di andare ad assistere al concerto di Melodia del Vino.

La mattina abbiamo potuto fare colazione in una sala della dimora. La visuale era questa… magnifica, eh?

colazione montemassi
L’appuntamento per la mattina era la visita all’azienda con sosta al Museo della Civiltà Rurale e alla cantina, finendo poi con una “scampagnata” fra le vigne.

Devo dire che appena sono arrivata ho notato una cosa: il fatto che la famiglia Zonin abbia fatto di tutto per mantenere un approccio coerente con la tradizione della Maremma: il territorio non è stato usurpato, bensì valorizzato. Questa non è cosa da tutti, è capitato più e più volte di trovarmi in posti in cui non si aveva per niente la sensazione di vivere in un posto specifico, ma sembrava “Uno dei tanti”.

Questo lo dimostra anche il fatto che la famiglia Zonin abbia deciso di includere nella sua tenuta, un museo importantissimo come quello della Civiltà Rurale, che racchiude la storia di chi c’era prima di noi e che ha reso il territorio della Maremma, splendido ed importante com’è adesso.

Qui si possono osservare più di 3000 oggetti e tantissime fotografie a testimonianza di oltre cento anni di vita da contadini maremmani.

Io, personalmente, l’ho trovato davvero fantastico. Non capita spesso di visitare musei dove si voglia davvero rendere onore a chi è venuto prima di noi. Mi è sembrato un ottimo modo per far conoscere alle generazioni future, chi eravamo prima, però servirebbe anche a molte altre persone, magari anche della mia età, per fargli capire da dove veniamo e soprattutto, per tornare tutti un po’ con i piedi per terra!

museo rocca di montemassi
 Continuando la visita, l’enologo dell’azienda ci ha spiegato tutti i funzionamenti ultramorderni della cantina. Ci aspettavamo una cantina classica, come quelle di ogni tenuta vinicola, un po’ buia e nascosta. Invece ci siamo ritrovati davanti all’inno della modernità. Sono rimasta piacevolmente colpita, lo ammetto!

montemassi
Abbiamo ovviamente degustato anche gli ottimi vini dell’azienda, come l’ottimo Le Focaie e l’indimenticabile (dicono le mie papille gustative) Calasole. Così buono che tornerei in Maremma solo per prenderne altre cento bottiglie!

Insomma, se non potete fare delle vere e proprie vacanze e siete alla ricerca di un posto in cui fare una classica “girata” dalla mattina alla sera, io vi consiglio senza ombra di dubbio di andare a visitare il Museo e poi di organizzarvi per una visita all’azienda.

Ho scattato anche altre foto del mio soggiorno e le trovate sulla mia pagina facebook Solaconio 

Informazioni:

Per informazioni contattare l’Hospitality Manager scrivendo a

 info@roccadimontemassi.it

o chiamando allo 0564 579700 o al 347 8224499.

http://www.roccadimontemassi.it/

Post Author: laciccina

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