Ho raccontato perché andare a Pieve di Cento qualche settimana fa.

L’ho fatto parlando della rinascita del paese  dopo il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nel maggio del 2012, suggerendo musei e palazzi storici da non perdersi assolutamente.

Ho anche scritto che avrei parlato, però, di un posto magico in cui pranzare e cenare.

Ecco che quindi oggi vi spiego perchè andare a Pieve di Cento e fermarsi almeno fino a dopo pranzo.

Il motivo è lui: Braccio.

Braccio è un ex giocatore di rugby che abita a Pieve di Cento. Cresciuto nella Bologna degli anni ’70, “Bologna la grassa”, quella in cui “si faceva un gran casino ma ci si divertiva per le strade del centro”, Braccio ha sempre avuto la passione per la cucina. Dopo ogni partita di rugby era lui che si dilettava a preparare da mangiare per tutta la squadra e tutti i suoi amici.

Inizialmente Braccio, chiamato così per la sua muscolosa presenza fisica, aveva aperto un piccolo locale in cui ospitava tutti gli amici dopo le partite di rugby, ma ha poi sentito il bisogno di allargarsi e di dare spago alla sua grande passione, quella per la cucina.

 

Nacque così l’Antica trattoria da Braccio, nel pieno centro di Pieve di Cento, in provincia di Bologna.

Il menu è attaccato sulla porta, per farsi un’idea. Una volta dentro e seduti al tavolo, l’unica cosa che consiglio di fare è… fidarsi del cuoco. Braccio infatti saprà coccolarvi e guidarvi in un’esperienza che glorificherà le vostre papille gustative.

La cosa che mi ha fatto innamorare del posto è che la pasta, per l’occasione noi avevamo ordinato i maccheroni al pettine con il ragù bolognese fatto cuocere per più di tre ore (quello classico insomma!) viene servita direttamente in delle padellone immense, ovvero quelle in cui viene cotta la pasta. E’ una cosa che mi ha conquistata, perché il piatto arriva decisamente caldo sulla tavola.

Poi anche tutta la storia e l’amore che Braccio mette nella sua cucina è stato per me motivo di conquista.

Mentre ci raccontava la sua storia ho potuto vedere quanto rispetto abbia per le tradizioni del suo territorio e questo non può essere altro che motivo di stima almeno da parte mia.

Consiglio in assoluto, quindi, una pausa da Braccio e se c’è verso anche due chiacchiere con lui.

Scoprirete che: la carne cotta bene non esiste, che se volete il ragù alla bolognese non lo troverete da lui e che soprattutto

La vita è un biglietto di sola andata.

Info:

Via G.B. Melloni, 6
tel. 051 0340806
specialità: cucina tipica casalinga, paste al torchio e dolci della casa, grigliate di carni e formaggi

Post Author: laciccina

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